Aggiornamenti dal progetto “Esco di casa”

Aggiornamenti dal progetto “Esco di casa”

In Fondazione IRPEA l’autonomia diventa realtà! Elisa, Luca e Dario convivono insieme nel gruppo appartamento “Sole” grazie al progetto “Esco di casa” stipulato con una convenzione con l’Ulss 6 in base alla legge 112/16 sul “Dopo di noi”.

Da circa un anno e mezzo, Elisa, Luca e Dario convivono sotto uno stesso tetto. Il progetto “Esco di casa” è stato attivato grazie a una convenzione con l’Ulss 6 Euganea regolata dalla legge 112/2016 “Dopo di noi” e grazie a un bando di finanziamento della Regione Veneto. L’obiettivo è preparare l’adulto con disabilità al distacco dal nucleo familiare d’origine, immergendolo in nuovi contesti di convivenza all’interno di un percorso di acquisizione di competenze abitative. Ma non solo, infatti il progetto di autonomia abitativa è orientato anche a un attivo inserimento in società degli ospiti e al mantenimento della loro frequentazione dei centri diurni dove svolgono attività di laboratorio.

È un servizio assistenziale a tutto tondo: un aiuto concreto capace di portare ottimi benefici sia dal punto di vista emotivo che di valorizzazione delle abilità degli utenti. Già solo poter sperimentare il distacco dai genitori rappresenta per le persone con disabilità un’importante, quanto inedita, opportunità. Tendenzialmente questo momento di passaggio alla vita adulta viene loro negato perché reputato impossibile, o avviene in maniera improvvisa e traumatica nel momento della perdita dei genitori. Con “Esco di casa”, invece, Elisa, Luca e Dario hanno modo di intraprendere un percorso di crescita condiviso che li mette alla prova sotto diversi punti di vista.

A manifestare grande apprezzamento per l’evolversi del progetto sono anche le famiglie del gruppo. Tra questi il papà di Elisa racconta di come la famiglia si senta al sicuro con Irpea e di come si vedano i grandissimi sviluppi nel comportamento di Elisa. “È davvero cambiata moltissimo e la sua crescita personale ci ha piacevolmente stupiti.”


» Leggi articolo su La Difesa del Popolo del 20/09/2020

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Redazione IRPEA administrator