Maria e Valentina, volontarie in Servizio Civile Universale

Maria e Valentina, volontarie in Servizio Civile Universale

Parola alle due volontarie di Servizio Civile Universale impegnate in Fondazione IRPEA da aprile.
“Anche noi a servizio dell’inclusione”.

«Era da anni che cercavo un’opportunità come questa. Dopo essermi laureata in Psicologia nel 2019 ed aver dedicato tanto tempo allo studio, avevo davvero bisogno di fare qualcosa di concreto per gli altri, affacciandomi finalmente alla realtà professionale, in particolare al mondo del Terzo settore». A parlare è Valentina, una delle due giovani volontarie che da aprile lavorano in Irpea grazie al percorso di servizio civile gestito in collaborazione con il CSV di Padova. «Nel 2020 avevo già svolto un tirocinio formativo nell’ambito della disabilità, per questo ora mi sento già particolarmente a mio agio nello svolgere le mie mansioni».

Da sinistra: Maria e Valentina presso il Parco Verde IRPEA

Quella di Maria, invece, è una vocazione maturata oltre i confini regionali, più precisamente nella terra di Sicilia. «Ciò che mi ha spinta alla scelta del servizio civile è stata una mia pregressa esperienza di volontariato in una struttura di Palermo – racconta – Quella di Irpea, però, si è rivelata una realtà educativo-assistenziale estremamente diversa rispetto a quelle canoniche presenti».

Maria e Valentina, infatti, sono state coinvolte nelle attività del progetto “Coltiviamo il nostro futuro” e nei progetti del Centro Diurno San Giuseppe, volti allo sviluppo e al potenziamento delle abilità personali di autonomia, partecipazione sociale e interazione per la realizzazione dei percorsi integrati orientati all’inserimento lavorativo. Ed in queste due aree d’intervento hanno potuto toccare con mano l’innovativo approccio di Irpea. «Attraverso i suoi servizi la Fondazione non si limita ad assistere le persone con disabilità, ma offre loro tutti gli strumenti affinché possano intraprendere una vita autonoma, indipendente e qualitativamente soddisfacente – racconta Maria – La creazione di un percorso che abbia come meta un ambito occupazionale per soggetti fragili, utilizzando la falegnameria, la ceramica e la coltura di piante, credo sia quanto di più stimolante per pensare la nozione di miglioramento della qualità di vita. Sono grata di poter contribuire a un obiettivo così grande.»

Ma la riconoscenza è reciproca. Come confessa infatti l’educatore Matteo Mally, referente del Progetto Serra «Collaborare con volontarie giovani e motivate è per noi un’opportunità che nutre di nuova linfa le nostre progettualità. La loro presenza è stimolante per tutti, in primis per gli ospiti.»

Da sinistra: Maria e Valentina presso il Parco Verde IRPEA

Ringraziamo La Difesa del Popolo che ha pubblicato questo prezioso articolo nell’uscita di domenica 19 settembre 2021.

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