COMUNICATO STAMPA – Vigodarzere, 13/09/2025
UNA CASA CHE CRESCE, UNA COMUNITÀ CHE ACCOGLIE: INAUGURATO L’AMPLIAMENTO DELLA COMUNITÀ ALLOGGIO “DON FRANCO TESCARI” DI IRPEA A VIGODARZERE
Potrà ospitare altre tre persone con disabilità e garantire maggiore comfort e sicurezza a ospiti, operatori e volontari della parrocchia.
C’è un impegno che, da 25 anni, accompagna la comunità di Vigodarzere. Quello nato dalla volontà dell’allora parroco Don Franco Tescari e del Consiglio Pastorale, che nel Giubileo del 2000 vollero dare un segno concreto di carità verso le persone fragili con l’istituzione del primo nucleo della comunità alloggio in Via Pio X a Vigodarzere.
Nel 2004 Casa Tescari, intitolata alla memoria del parroco prematuramente scomparso, viene ceduta dalla parrocchia in usufrutto a Fondazione Irpea per realizzare una struttura per l’autonomia abitativa di persone fragili in un contesto domestico protetto.
Dal 2017 qui c’è uno dei primi esperimenti veneti di comunità residenziale per persone con disabilità, gestito da Fondazione IRPEA-ETS. Nel novembre 2022 Irpea acquisisce la piena proprietà della casa, del magazzino e del terreno annessi per l’ampliamento edilizio dell’immobile e il potenziamento dei servizi, un progetto fortemente voluto dall’allora presidente Armando Gennaro e condiviso con la Parrocchia, e da lui stesso preannunciato pochi giorni prima della sua scomparsa.
Oggi, grazie ai lavori di ristrutturazione avviati nel corso del 2024, Casa “Don Franco Tescari” si è rinnovata e ampliata arrivando ad accogliere fino a 10 persone e migliorando in modo significativo il benessere, il comfort, l’accessibilità e la sicurezza di ospiti, operatori e volontari della parrocchia.
Quella che gravita attorno a “Casa Tescari” e alla sue necessità è infatti una grande famiglia allargata che, oltre alle persone che vi abitano, adulti residenti nel territorio di Vigodarzere che non possono più essere accuditi nelle famiglie di origine, comprende anche 10 operatori, un’educatrice e numerosi volontari della parrocchia di Vigodarzere e dell’Associazione Amici dell’IRPEA che ogni giorno offrono il proprio supporto per le diverse attività.
“Con questo intervento Fondazione IRPEA prosegue il programma di ampliamento dei servizi rivolti alle persone con disabilità per garantire soluzioni personalizzate alle necessità abitative. – ha commentato la Presidente On Margherita Miotto in apertura della cerimonia inaugurale -. La visione generosa e lungimirante di don Franco Tescari e don Lucio Calore nonché la collaborazione della comunità parrocchiale di Vigodarzere hanno reso possibile l’avvio del progetto, e a loro va tutta la nostra gratitudine.”
S.E. Mons. Claudio Cipolla Vescovo di Padova ha dichiarato: “Sono molto felice di essere presente a questo momento che pone un altro tassello nel mosaico di servizi e attenzioni che la Fondazione Irpea dedica a persone giovani e adulte con disabilità, permettendo loro di sperimentare piccole importanti forme di autonomia. Colgo questa occasione per manifestare a nome della Chiesa di Padova e mio personale il grande apprezzamento e la stima per l’impegno così importante e fondamentale per le persone e le famiglie di persone con disabilità portato avanti dalla Fondazione Irpea, che è fin dal suo nascere strettamente collegata alla Diocesi di Padova e al suo vescovo. L’esperienza della ‘Comunità don Franco Tescari’ si lega poi strettamente a un territorio e a una comunità parrocchiale, quella di Vigodarzere, che proprio in occasione del Grande Giubileo del 2000 avviò il progetto di questa struttura come gesto di carità. E oggi, 25 anni dopo, nell’anno del Giubileo della speranza, la comunità alloggio si amplia ulteriormente. La carità si fa speranza e si fa possibilità concreta”..
“Questa casa, oggi restaurata e aperta a una nuova vita, è stata voluta con forza e dedicata al caro Don Franco, scomparso prematuramente – ha ricordato il Sindaco di VigodarzereOn. Adolfo Zordan – la sua memoria vive in ogni mattone di questo edificio, perché lui è stato un faro di carità, un punto di riferimento per la nostra comunità e un esempio di come la cura per gli altri debba essere la nostra guida. Inaugurare questa casa è il modo migliore per onorare il suo spirito. Qui, le persone che vi saranno ospitate troveranno non un semplice tetto, ma un ambiente protetto, stimolante e, soprattutto, una vera famiglia. La Casa Tescari che oggi inauguriamo è un luogo che sentiamo nostro e il simbolo dell’impegno a non lasciare indietro nessuno”.
All’inaugurazione erano presenti gli inquilini, Antonella, Enrico, Anna, Elena, Laura, Licia e Giulio, le operatrici e gli operatori IRPEA con il Direttore Generale Stefano Rizzo, il Direttore Servizi Socio – Sanitari Dott. Stefano Vianello, il Presidente del Comitato dei Sindaci Distretto Padova Bacchiglione, Terme Colli, Piovese Avv. Filippo Giacinti, il parroco Don Giovanni Marchiorello e tanti amici volontari, vicini di casa, commercianti ed esercenti del paese che accolgono gli ospiti e li coccolano con gentilezza e attenzione nei loro negozi.
“Questa inaugurazione sancisce la concretizzazione di un disegno che parla la lingua dell’impegno e della solidarietà e in cui si trovano incarnati i valori più alti della società Veneta: l’accoglienza, la dignità e l’inclusione – recita la lettera indirizzata dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia impossibilitato a partecipare all’inaugurazione – Tale progetto, inoltre, è la testimonianza più veritiera di una visione che mette al centro la persona, le sue esigenze e, cosa ancora ancora più importante, i suoi diritti”.
Nell’intervento di ristrutturazione è stata ricostruita la parte ad uso magazzino e realizzata una nuova porzione di fabbricato in cui è stata collocata una cucina/dispensa e uno spogliatoio per il personale al piano terra. Al primo piano sono stati ricavati un disimpegno, una camera doppia con bagno e di un bagno assistito. La comunità alloggio è accessibile a persone con ridotta o impedita capacità motoria dal piano terra e al piano primo tramite una piattaforma elevatrice già installata.
Sono state inoltre migliorate sensibilmente le condizioni di sicurezza degli impianti e igiene degli ambienti, l’accessibilità e il comfort degli abitanti superando le barriere architettoniche, l’efficienza energetica dell’edificio, la sicurezza statica e sismica, che sono di importanza primaria per una struttura con queste funzioni.
Il progetto ha ottenuto il contributo della Regione Veneto, con restituzione senza interessi, a valere sul Fondo di rotazione per le strutture e gli impianti del settore sociale e socio-sanitario (art. 44, L.R. n. 45/2017).

























Fondazione I.R.P.E.A. ETS Istituti Riuniti Padovani di Educazione e Assistenza – www.irpea.it
Fondata nel 1985, è una delle più antiche e radicate realtà padovane del welfare. Ha sede in via Beato Pellegrino 155 a Padova e attualmente impegna 220 dipendenti a servizio di un’utenza di 1.500 persone. Da 40 anni si occupa di servizi per l’abitare e l’inclusione delle persone con disabilità e di sostegno alle loro famiglie, di educazione ed istruzione (nidi integrati, scuole dell’infanzia e primaria), di formazione professionale con corsi diurni e pre-serali, servizi al lavoro, ospitalità per studenti universitari e lavoratori.
Lettera del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Venezia, 12 agosto 2025
Questa inaugurazione sancisce la concretizzazione di un disegno che parla la lingua dell’impegno e della solidarietà e in cui si trovano incarnati i valori più alti della società Veneta: l’accoglienza, la dignità e l’inclusione.
Tale progetto, inoltre, è la testimonianza più veritiera di una visione che mette al centro la persona, le sue esigenze e, cosa ancora ancora più importante, i suoi diritti. Aumentare la capacità ricettiva, unitamente all’efficientamento delle condizioni di igiene e accessibilità, è la prova che – con dedizione e caparbietà – è possibile costruire un futuro migliore, scevro da discriminazioni e in cui ciascun utente ha l’opportunità di vivere una vita ricca di relazioni e possibilità.
Desidero, a nome mio e della Regione, rivolgere un sentito ringraziamento a coloro i quali hanno prestato la loro competenza e la loro generosità nella messa in opera di questa progettualità.
Dott. Luca Zaia
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