Anche nel biennio 2025-2026 continua l’impegno di Fondazione Irpea a fianco dei giovani Neet della Bassa Padovana. Al via la nuova progettualità “Mind the Geps”
“Mind the Geps: Energie in azione Padova Sud” è il nuovo progetto di orientamento professionale coordinato da Fondazione Irpea e finanziato dalla Regione Veneto con le risorse del Fondo sociale europeo Plus-Pr Veneto 2021-2027. «L’iniziativa nasce da un bisogno condiviso nel territorio della Bassa Padovana e zona Delta Po: quello di unire le energie per sostenere i giovani nel percorso scolastico e professionale, valorizzando i talenti, e promuovendo esperienze che permettano di sperimentare le proprie competenze sociali, trasversali, tecniche e digitali» racconta il direttore generale Stefano Rizzo.
L’obiettivo principale è renderli protagonisti nella società, aiutarli a esprimere e mettere in pratica le proprie capacità, e a partecipare attivamente nel mercato del lavoro, accompagnandoli nel definire il proprio progetto professionale. «Nell’arco di 20 mesi organizzeremo workshop, webinar, eventi, laboratori formativi, percorsi di coaching e tirocini rivolti a giovani inoccupati o disoccupati, studenti e persone inattive tra i 17 e i 29 anni, dando continuità al progetto appena concluso». Si lavorerà sui temi dell’inclusione, della sostenibilità e della centralità del territorio per costruire una generazione consapevole e proattiva. Sul sito giovanienergie.irpea.it si possono trovare maggiori informazioni e aggiornamenti.
FSE+ PR VENETO 2021-2027 Priorità 4 Titolo del progetto: “MIND THE GEPS: ENERGIE IN AZIONE PADOVA SUD” DGR n. 307 del 24 marzo 2025 Cod. Progetto: 241-0001-307-2025 (Decreto n. 477 del 15 luglio 2025)
C’è grande soddisfazione in Fondazione IRPEA – ETS per i risultati ottenuti con “Giovani energie Padova Sud – Buone prassi e nuove metodologie a supporto di giovani neet”. «Abbiamo centrato perfettamente il nostro obiettivo – racconta il Direttore della Fondazione Stefano Rizzo. Grazie al sostegno del Programma regionale Veneto Fse+ 2021-2027 e alla collaborazione dei partner, delle istituzioni e delle comunità locali, siamo riusciti a offrire a ragazze e ragazzi un percorso completo, che ha unito orientamento, formazione, creatività ed esperienze pratiche». Parliamo di 131 giovani coinvolti in 18 mesi di progettazione, con profili ed esperienze molto diversi, tra cui 43 disoccupati, 68 inattivi, e 20 minori in dispersione scolastica, segnalati dai Centri per l’Impiego o già fuori dal percorso dell’obbligo. «Abbiamo risposto a bisogni concreti del territorio, creato opportunità di crescita e inclusione, e lasciato ai ragazzi strumenti reali per costruire il proprio futuro. Abbiamo raggiunto un bacino di utenza molto vario sia per età, che per provenienza che per genere».
Martedì 23 settembre alle 09:15 a Villa Ottoboni a Padova (via Padre Ezechiele Ramin, 1) si è tenuto l’evento finale “GIOVANI ENERGIE – Giovani in azione: costruire oggi il lavoro di domani”, organizzato dalla Regione del Veneto con gli Enti capofila come momento corale di restituzione e valorizzazione del lavoro svolto insieme con giovani, famiglie, e operatori.
“GIOVANI ENERGIE PADOVA SUD – Buone prassi e nuove metodologie a supporto di giovani neet” Progetto di Fondazione IRPEA – ETS FSE+ PR VENETO 2021-2027 Priorita 4 DGR n. 729 del 22/06/2023 Cod. Progetto: 241-0001-729-2023 Cod. int. 241/10654652-244/1469/DEC/23
Articolo pubblicato su La Difesa del Popolo del 21/09/2025.
A 14 anni dalla sua istituzione, Casa Vanzo di IRPEA si conferma un riferimento prezioso per studentesse e lavoratori alla ricerca di un alloggio a Padova.
Nel cuore di Padova, nel quartiere Città Giardino a pochi passi da Prato della Valle e dai principali istituti universitari, ha sede lo storico collegio universitario e residenza femminile di Fondazione IRPEA “Casa Vanzo”, un edificio di grande valore storico e artistico all’interno di un’oasi residenziale di quiete e verde nata negli anni Venti. «Il nome Vanzo – che letteralmente significa terreno incolto o avanzo – deriva dall’Oratorio di Santa Maria in Vanzo» racconta la Presidente della Fondazione Margherita Miotto. «Conosciuto anche come chiesa delle Vergini di Vanzo, l’Oratorio venne annesso a metà del Settecento all’albergo delle Vergini, diventato in seguito il collegio del Pio Istituto di Santa Rosa e Vanzo». Nel 1810, con i decreti napoleonici, l’oratorio e il convento furono confiscati dal Regio Demanio, ma nei catasti successivi ne venne ripristinata la funzione originaria. Nel 1960, poi, l’edificio venne arretrato di sei metri per l’adeguamento al Piano Regolatore, con l’obbligo di ricostruire la facciata secondo la forma originaria. La porzione in cui oggi sorge la Casa faceva parte del Pio Istituto Santa Rosa e Vanzo, acquisito da IRPEA nel 1985 al momento della sua costituzione come Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza (IPAB). Qui oggi la Fondazione continua a perseguire la sua originaria vocazione all’accoglienza, all’educazione e al servizio alla comunità. «Dal 2011 ospitiamo giovani studentesse e lavoratori che necessitano di un alloggio a Padova – racconta la Presidente – Grazie alla preziosa collaborazione con una piccola comunità di suore di San Francesco di Sales, che seguono l’accoglienza, offriamo alle ragazze un ambiente familiare e amichevole, in cui possono costruire nuovi legami e sentirsi veramente a casa». «Grazie a una profonda ristrutturazione ultimata nel 2011, oggi la Casa si presenta come una residenza confortevole e moderna, che garantisce indipendenza all’interno di un contesto sicuro. Offre circa 45 posti letto suddivisi in nuclei per studentesse, 12 stanze singole e 10 doppie con bagno privato e cucina comune, e 9 monolocali completi di angolo cottura per lavoratrici o ospiti con soggiorni medio-lunghi, cinque da un posto letto e quattro da due». Ci sono inoltre lavanderia, giardino interno, postazione informatica, connessione internet, sale studio e tv, biblioteca, e una piccola cappella.
«Per le nostre ospiti Casa Vanzo non è solo un alloggio – racconta Stefano Rizzo, direttore generale IRPEA – è un’esperienza positiva, dove lo spazio è anche luogo di incontro, scambio, conoscenza. È un ambiente familiare e accogliente, che consente di vivere la città con facilità e in sicurezza». Per maggiori informazioni, è possibile consultare il sito casavanzo.irpea.it, scrivere a vanzo@irpea.it o chiamare il numero +39 049 8802012 (visita la pagina Facebook @CasaVanzo).
Articolo pubblicato su La Difesa del Popolo del 21/09/2025.
UNA CASA CHE CRESCE, UNA COMUNITÀ CHE ACCOGLIE:INAUGURATO L’AMPLIAMENTO DELLA COMUNITÀ ALLOGGIO“DON FRANCO TESCARI” DI IRPEA A VIGODARZERE
Potrà ospitare altre tre persone con disabilità e garantiremaggiore comfort e sicurezza a ospiti, operatori e volontari della parrocchia.
C’è un impegno che, da 25 anni, accompagna la comunità di Vigodarzere. Quello nato dalla volontà dell’allora parroco Don Franco Tescari e del Consiglio Pastorale, che nel Giubileo del 2000 vollero dare un segno concreto di carità verso le persone fragili con l’istituzione del primo nucleo della comunità alloggio in Via Pio X a Vigodarzere.
Nel 2004 Casa Tescari, intitolata alla memoria del parroco prematuramente scomparso, viene ceduta dalla parrocchia in usufrutto a Fondazione Irpea per realizzare una struttura per l’autonomia abitativa di persone fragili in un contesto domestico protetto.
Dal 2017 qui c’è uno dei primi esperimenti veneti di comunità residenziale per persone con disabilità, gestito da Fondazione IRPEA-ETS. Nel novembre 2022 Irpea acquisisce la piena proprietà della casa, del magazzino e del terreno annessi per l’ampliamento edilizio dell’immobile e il potenziamento dei servizi, un progetto fortemente voluto dall’allora presidente Armando Gennaro e condiviso con la Parrocchia, e da lui stesso preannunciato pochi giorni prima della sua scomparsa.
Oggi, grazie ai lavori di ristrutturazione avviati nel corso del 2024, Casa “Don Franco Tescari” si è rinnovata e ampliata arrivando ad accogliere fino a 10 persone e migliorando in modo significativo il benessere, il comfort, l’accessibilità e la sicurezza di ospiti, operatori e volontari della parrocchia.
Quella che gravita attorno a “Casa Tescari” e alla sue necessità è infatti una grande famiglia allargata che, oltre alle persone che vi abitano, adulti residenti nel territorio di Vigodarzere che non possono più essere accuditi nelle famiglie di origine, comprende anche 10 operatori, un’educatrice e numerosi volontari della parrocchia di Vigodarzere e dell’Associazione Amici dell’IRPEA che ogni giorno offrono il proprio supporto per le diverse attività.
“Con questo intervento Fondazione IRPEA prosegue il programma di ampliamento dei servizi rivolti alle persone con disabilità per garantire soluzioni personalizzate alle necessità abitative. – ha commentato la Presidente On Margherita Miotto in apertura della cerimonia inaugurale-. La visione generosa e lungimirante di don Franco Tescari e don Lucio Calore nonché la collaborazione della comunità parrocchiale di Vigodarzere hanno reso possibile l’avvio del progetto, e a loro va tutta la nostra gratitudine.”
S.E. Mons. Claudio Cipolla Vescovo di Padova ha dichiarato: “Sono molto felice di essere presente a questo momento che pone un altro tassello nel mosaico di servizi e attenzioni che la Fondazione Irpea dedica a persone giovani e adulte con disabilità, permettendo loro di sperimentare piccole importanti forme di autonomia.Colgo questa occasione per manifestare a nome della Chiesa di Padova e mio personale il grande apprezzamento e la stima per l’impegno così importante e fondamentale per le persone e le famiglie di persone con disabilità portato avanti dalla Fondazione Irpea, che è fin dal suo nascere strettamente collegata alla Diocesi di Padova e al suo vescovo. L’esperienza della ‘Comunità don Franco Tescari’ si lega poi strettamente a un territorio e a una comunità parrocchiale, quella di Vigodarzere, che proprio in occasione del Grande Giubileo del 2000 avviò il progetto di questa struttura come gesto di carità. E oggi, 25 anni dopo, nell’anno del Giubileo della speranza, la comunità alloggio si amplia ulteriormente. La carità si fa speranza e si fa possibilità concreta”..
“Questa casa, oggi restaurata e aperta a una nuova vita, è stata voluta con forza e dedicata al caro Don Franco, scomparso prematuramente – ha ricordato il Sindaco di VigodarzereOn. Adolfo Zordan – la sua memoria vive in ogni mattone di questo edificio, perché lui è stato un faro di carità, un punto di riferimento per la nostra comunità e un esempio di come la cura per gli altri debba essere la nostra guida. Inaugurare questa casa è il modo migliore per onorare il suo spirito. Qui, le persone che vi saranno ospitate troveranno non un semplice tetto, ma un ambiente protetto, stimolante e, soprattutto, una vera famiglia. La Casa Tescari che oggi inauguriamo è un luogo che sentiamo nostro e il simbolo dell’impegno a non lasciare indietro nessuno”.
All’inaugurazione erano presenti gli inquilini, Antonella, Enrico, Anna, Elena, Laura, Licia e Giulio, le operatrici e gli operatori IRPEA con il Direttore Generale Stefano Rizzo, il Direttore Servizi Socio – Sanitari Dott. Stefano Vianello, il Presidente del Comitato dei Sindaci Distretto Padova Bacchiglione, Terme Colli, Piovese Avv. Filippo Giacinti, il parroco Don Giovanni Marchiorello e tanti amici volontari, vicini di casa, commercianti ed esercenti del paese che accolgono gli ospiti e li coccolano con gentilezza e attenzione nei loro negozi.
“Questa inaugurazione sancisce la concretizzazione di un disegno che parla la lingua dell’impegno e della solidarietà e in cui si trovano incarnati i valori più alti della società Veneta: l’accoglienza, la dignità e l’inclusione – recita la lettera indirizzata dal Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia impossibilitato a partecipare all’inaugurazione – Tale progetto, inoltre, è la testimonianza più veritiera di una visione che mette al centro la persona, le sue esigenze e, cosa ancora ancora più importante, i suoi diritti”.
Nell’intervento di ristrutturazione è stata ricostruita la parte ad uso magazzino e realizzata una nuova porzione di fabbricato in cui è stata collocata una cucina/dispensa e uno spogliatoio per il personale al piano terra. Al primo piano sono stati ricavati un disimpegno, una camera doppia con bagno e di un bagno assistito. La comunità alloggio è accessibile a persone con ridotta o impedita capacità motoria dal piano terra e al piano primo tramite una piattaforma elevatrice già installata.
Sono state inoltre migliorate sensibilmente le condizioni di sicurezza degli impianti e igiene degli ambienti, l’accessibilità e il comfort degli abitanti superando le barriere architettoniche, l’efficienza energetica dell’edificio, la sicurezza statica e sismica, che sono di importanza primaria per una struttura con queste funzioni.
Il progetto ha ottenuto il contributo della Regione Veneto, con restituzione senza interessi, a valere sul Fondo di rotazione per le strutture e gli impianti del settore sociale e socio-sanitario (art. 44, L.R. n. 45/2017).
Fondazione I.R.P.E.A. ETS Istituti Riuniti Padovani di Educazione e Assistenza – www.irpea.it
Fondata nel 1985, è una delle più antiche e radicate realtà padovane del welfare. Ha sede in via Beato Pellegrino 155 a Padova e attualmente impegna 220 dipendenti a servizio di un’utenza di 1.500 persone. Da 40 anni si occupa di servizi per l’abitare e l’inclusione delle persone con disabilità e di sostegno alle loro famiglie, di educazione ed istruzione (nidi integrati, scuole dell’infanzia e primaria), di formazione professionale con corsi diurni e pre-serali, servizi al lavoro, ospitalità per studenti universitari e lavoratori.
Lettera del Presidente della Regione Veneto Luca Zaia – Venezia, 12 agosto 2025
Questa inaugurazione sancisce la concretizzazione di un disegno che parla la lingua dell’impegno e della solidarietà e in cui si trovano incarnati i valori più alti della società Veneta: l’accoglienza, la dignità e l’inclusione. Tale progetto, inoltre, è la testimonianza più veritiera di una visione che mette al centro la persona, le sue esigenze e, cosa ancora ancora più importante, i suoi diritti. Aumentare la capacità ricettiva, unitamente all’efficientamento delle condizioni di igiene e accessibilità, è la prova che – con dedizione e caparbietà – è possibile costruire un futuro migliore, scevro da discriminazioni e in cui ciascun utente ha l’opportunità di vivere una vita ricca di relazioni e possibilità. Desidero, a nome mio e della Regione, rivolgere un sentito ringraziamento a coloro i quali hanno prestato la loro competenza e la loro generosità nella messa in opera di questa progettualità. Dott. Luca Zaia
In continuità con il progetto “GIOVANI ENERGIE PADOVA SUD – Buone prassi e nuove metodologie a supporto di giovani neet” (DGR 729/2023, cod. prog. 241-0001-729-2023) concluso lo scorso 15 luglio, diamo il via a “MIND THE GEPS: ENERGIE IN AZIONE PADOVA SUD”.
FONDO SOCIALE EUROPEO PLUS – PR VENETO 2021-2027 Priorità 4- Occupazione giovanile DGR 307 del 24/03/2025 “GIOVANI ENERGIE IN AZIONE” PROGETTO: “MIND THE GEPS: ENERGIE IN AZIONE PADOVA SUD” Codice progetto 241-0001-307-2025 – CUP H11B25000310007
BANDO PER BORSA ANIMAZIONE TERRITORIALE – 002 Codice intervento 241/10836822-002/477/DEC/25 ENTE CAPOFILA: Fondazione IRPEA-ETS AREA DI INTERVENTO PREFERENZIALE: Padova Sud BANDO PUBBLICATO IL: 27/08/2025 SCADENZA INVIO DOMANDA: 15/09/2025 DURATA INCARICO: 10 mesi AVVIO: 01/10/2025 COMPENSO PREVISTO: € 21.700,00 PRINCIPALI ATTIVITA’: Interfacciarsi con la comunità educante inserendosi nel conteso già attivo a livello locale, mappando i servizi e gli interventi in essere; Rilevare le iniziative territoriali esistenti e individuare approcci e strumenti efficaci per l’intercettazione e il coinvolgimento dei giovani valorizzando gli enti del terzo settore; Supportare la comunicazione delle attività progettuali attraverso i canali digitali (siti web, social media) degli enti partner e curare una sezione dedicata sul portale IRPEA; Favorire la contaminazione dei risultati; Consolidare gli sportelli già avviati nel territorio.
BANDO PER BORSA ANIMAZIONE TERRITORIALE – 003 Codice intervento 241/10836822-003/477/DEC/25 ENTE CAPOFILA: Fondazione IRPEA-ETS AREA DI INTERVENTO PREFERENZIALE: DELTA PO BANDO PUBBLICATO IL: 27/08/2025 SCADENZA INVIO DOMANDA: 30/09/2025 DURATA INCARICO: 8 mesi AVVIO: 03/11/2025 COMPENSO PREVISTO: € 17.360,00 PRINCIPALI ATTIVITA’: Gestione della relazione con i destinatari, favorendo un rapporto di fiducia continuo e un accompagnamento educativo costante; Contrasto alla dispersione e prevenzione dell’abbandono progettuale, con azioni di supporto motivazionale; Supportare la comunicazione delle attività progettuali attraverso i canali digitali (siti web, social media) degli enti partner e curare una sezione dedicata sul portale IRPEA; Consolidare gli sportelli già avviati nel territorio; Favorire la contaminazione dei risultati.
I sei centri diurni sempre più integrati nel territorio, ciascuno con la sua peculiarità. Dal San Giuseppe a Padova a Villa San Francesco a Camposampiero e Santa Rosa all’Arcella
Scuole di autodeterminazione, palestre di autonomia, ma anche spazi per lo sviluppo di una cittadinanza attiva.
«A 40 anni dalla nascita della Fondazione, i nostri sei servizi semiresidenziali per persone con disabilità si stanno reinventando in veri luoghi di comunità» racconta il direttore servizi alla disabilità Irpea Stefano Stortolani. Stanno cioè abbandonando il luogo simbolo del loro esistere – i locali fisici del centro diurno – per trasformarsi in nuovi spazi inclusivi sempre più integrati nella comunità territoriale circostante. «In questo modo, la persona con disabilità che si affida ai nostri servizi non solo sperimenta competenze personali che la portano a raggiungere i suoi obiettivi di vita, ma diventa anche cittadina consapevole, fruitrice di servizi nel territorio, protagonista attiva del suo agire».
Ogni sede in questo modo ha una sua unicità, frutto della relazione tra il contesto territoriale, le competenze e le passioni dei professionisti e le esperienze condivise con i gruppi di ospiti. «Sono questi elementi a plasmare, insieme, l’identità del centro». Il diurno Villa San Francesco di Camposampiero si caratterizza, ad esempio, per le sue collaborazioni con alcune realtà del territorio. Il Comune, che coinvolge settimanalmente alcuni ospiti nella cura degli spazi verdi di Villa Campello, la fattoria sociale Un Passo Avanti di Massanzago, presso cui si sperimenta il contatto diretto con animali e natura, e l’associazione Nordic Walking Brenta. Significativa novità di quest’anno sono l’esperienza di gestione del “Progettualità bar” avviato insieme al Circolo Noi della parrocchia di Santa Giustina in Colle e la collaborazione con la Caritas di Camposampiero. A connotare il Santa Rosa, invece, è la realizzazione di opere artistiche tramite la tecnica del punzecchio, nata dalla passione artistica di due operatrici, e la partecipazione a reti associative che organizzano iniziative aggregative nel quartiere Arcella, come gli eventi in Largo Debussy, la pulizia del parco Ongaro-Basaglia, le manifestazioni Arcella Bella, la Corri Arcella e le collaborazioni con la parrocchia di San Carlo e con la compagnia Tam Teatromusica. Caratteristica distintiva del San Giuseppe è la collaborazione con diverse scuole del territorio padovano, avviata inizialmente attraverso percorsi di Pcto. «Quest’anno abbiamo organizzato dei percorsi di co-progettazione educativa con due scuole primarie e una secondaria di primo grado di Padova e una primaria di Rubano – aggiunge Stortolani – Collaborando con i ragazzi lavoriamo per favorire una cultura dell’accoglienza, il rispetto delle diversità, contribuendo a costruire una società inclusiva, in cui le persone con disabilità possono esprimere le proprie capacità e assumere ruoli attivi».
Altre attività
Un’ulteriore serie di proposte arricchisce il quadro dei servizi Irpea per le persone con disabilità:
“E-state insieme” Iniziato il 16 giugno e fino al 25 luglio Irpea e Azienda Ulss 6 Euganea organizzano “E-state insieme”, centro ricreativo over 14, nato dalla necessità di creare luoghi di aggregazione per adolescenti con disabilità al termine del periodo scolastico. Appuntamento dal lunedì al venerdì, dalle 08.30 alle 15.30, in via Beato Pellegrino a Padova.
Aut-door È il progetto Irpea attivo dal 2024 rivolto ad adolescenti nello spettro autistico e con disabilità intellettiva tra i 14 ai 20 anni di età. Lavora affinché i ragazzi possano fare esperienze di autodeterminazione, sviluppare una visione positiva del sé e migliorare la loro qualità di vita. Per info: gruppoautdoor@irpea.it
Sostegno domiciliare Attraverso gli interventi di sostegno a domicilio o di sollievo alle famiglie, gli operatori Irpea attivano percorsi personalizzati di accompagnamento all’autonomia direttamente nelle abitazioni delle persone con disabilità o all’interno delle residenze della rete.
Formazione e rete con le famiglie degli ospiti La relazione con le famiglie è una componente costante del lavoro educativo di Irpea, sostenuta anche attraverso momenti formativi e informativi dedicati al tema della Vita indipendente.
🎉 Fondazione IRPEA all’IMART25: tre dei nostri in campo al mondiale di rugby inclusivo! Vittoria storica per le Harlequeens Italia 🏆
Siamo orgogliosi di celebrare la straordinaria vittoria della formazione femminile italiana all’International Mixed Ability Rugby Tournament, il campionato del mondo di rugby inclusivo, svoltosi a Pamplona in Spagna la scorsa settimana. In una finale mozzafiato contro le gallesi Merched Cymru, le Harlequeens Italia hanno conquistato il titolo iridato con grinta, determinazione e spirito di squadra.
💙 Abbiamo vissuto questo evento con emozione e partecipazione: tre dei nostri, un atleta e due atlete della squadra Padova Mixed Ability Rugby, hanno preso parte al torneo, portando in campo i valori dell’inclusione, della passione sportiva e del gioco di squadra.
🇮🇹 Un applauso sentito anche alla formazione maschile italiana, che ha partecipato con impegno e cuore a questa esperienza internazionale, contribuendo a rappresentare l’Italia nel segno del rugby per tutti.