Archivio per Categoria Comunicati stampa

Bontà solidale sotto l’albero con I.R.P.E.A.

Creazioni artigianali e panettoni solidali della Fondazione I.R.P.E.A. nelle “casette” di Via Roma e nei bazar interni, per sostenere i progetti rivolti alle persone con disabilità. Leggi tutto

Panettoni Solidali IRPEA

Fondazione I.R.P.E.A. è impegnata nella realizzazione del progetto Ca’ Solare, per offrire un’opportunità di accoglienza e creare nuove forme di residenzialità e integrazione alle persone con disabilità, per andare incontro ai loro bisogni e alleviare le fatiche di molte famiglie. Leggi tutto

“Assistere in sicurezza – We care about you”

SALUTE E SICUREZZA, IL TEATRO DI FORMAZIONE ENTRA NEL SETTORE SOCIO ASSISTENZIALE DEL VENETO.
Al via il progetto “Assistere in sicurezza – we care about you” che mette insieme per la prima volta Inail, Inca Veneto, CGIL, SPISAL e le fondazioni O.I.C. e I.R.P.E.A. di Padova.

Nei primi quattro mesi del 2016 nella nostra regione si contano 810 denunce di infortuni (dati Inail – Open Data), contro i 784 dello stesso periodo del 2015 (aumento del 3,3%). Il trend negativo giunge dopo un periodo in cui i numeri regalavano segnali confortanti

Progetto “Assistere in sicurezza – we care about you”

foto conferenza stampa

Padova, 16 giugno 2016 L’industrial theatre entra per la prima volta in Italia nel mondo della formazione. E più precisamente nella formazione legata alla salute e sicurezza e in un settore delicato e indispensabile come quello socio-assistenziale. Il tutto grazie alla volontà comune e condivisa di Inail Veneto, Inca CGIL Veneto, Spisal Ulss 16 Padova, Cgil Veneto e di Padova, Fondazione Oic e Fondazione Irpea che stanno collaborando per “Assistere in sicurezza, We care about You” un progetto di formazione innovativo per la promozione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, attraverso attività di sensibilizzazione, informazione e formazione costante.

L’industrial Theatre nasce e trova la sua consolidata applicazione in Sudafrica in specifici contesti ad alto rischio per i lavoratori.

Diversi gli obiettivi:

  • comunicare e sensibilizzare i lavoratori attraverso una modalità più emozionale e coinvolgente sul tema della Salute e Sicurezza.
  • motivare i partecipanti ad affrontare il tema della Salute e Sicurezza con un atteggiamento più proattivo.
  • stimolare i partecipanti a una riflessione sulla cultura della Sicurezza per riuscire a indurre comportamenti più funzionali e sicuri per se stessi e per l’Azienda.

L’iniziativa acquista ancora più forze da una collaborazione fra i soggetti coinvolti assolutamente inedita. Per la prima volta infatti Inail, Inca, Spisal, Cgil collaborano con le Fondazioni Oic e Irpea. 2

INFORTUNI IN CRESCITA NEL VENETO

Il progetto “Assistere in sicurezza-we care about you” si inserisce in un contesto che vede tornare a crescere in Veneto i dati sugli infortuni denunciati nel settore socio-sanitario-assistenziale. Nei primi quattro mesi dell’anno, infatti, nella nostra regione si contano 810 denunce di infortuni, contro i 784 dello stesso periodo del 2015 con un aumento del 3,3% (fonte Inail Veneto).

I dati forniti dall’Istituto, relativi al triennio 2012/2014, consentono di produrre un’analisi più ancora più dettagliata a livello Veneto: considerati tutti i settori economici gestiti da INAIL, le denunce di infortunio sul lavoro nel Veneto hanno registrato un calo dell’8% (da 81.727 del 2014 a 75.726 del 2014).

Nel dettaglio si evidenziano dati discordanti: nell’ edilizia (settore più colpito dalla crisi economica) il numero di denunce vede un calo del 27%, passando da 5.636 a 4.109; il settore del commercio e dei servizi presenta una riduzione del 18%, passando da 4.746 a 3.915 infortuni; in controtendenza il settore sanità e assistenza sociale vede un aumento del 4% dei casi denunciati, passando da 2.672 denunce del 2012 a 2.785 del 2014.

Per quanto riguarda le denunce di malattia professionale, considerando un dato relativo a tutti i settori, osserviamo un aumento che ha portato da 2.267 denunce di malattia professionale del 2012 a 2.894 denunce del 2014, con un aumento complessivo e significativo del 28%.

Per una disamina più approfondita si rinvia alle tabelle fornite dall’Inail Veneto allegate al presente comunicato stampa.

I LAVORATORI DIVENTANO ATTORI E REGISTI

Anche in considerazione di questi dati, a partire da questo mese a Padova (prima lezione pilota il 23 giugno p.v.), nella sede dell’Oic, i dipendenti lavoratori delle due fondazioni padovane diventano attori e sceneggiatori, nell’ambito di un progetto di teatro formazione che ha la finalità di lavorare sulle emozioni dei lavoratori, via maestra per massimizzare l’efficacia formativa al punto di farla diventare motivo di cambiamento del comportamento dei corsisti. Un modo, come si evince dal titolo del progetto, per prendersi cura proprio di chi si prende cura degli altri.

Il laboratorio di teatro-formazione prevede un’attività dinamica che alterna momenti pratici ad analisi del lavoro svolto, consentendo di rivalutare la dimensione del “gioco” come elemento centrale per favorire l’apprendimento e la correzione di atteggiamenti errati nelle quotidiane giornate lavorative.

LA FORMAZIONE IN AULA: I PARTECIPANTI

Lo scopo della prima fase del progetto è quello di creare copioni/sceneggiature e, di seguito, realizzare video “educativi”, con il supporto del TalentLab di Padova, da utilizzare durante i corsi di formazione sulla salute e sicurezza nel mondo dell’assistenza socio sanitaria in programma da ottobre e che coinvolgeranno 270 persone (1.800 lavoratori destinatari diretti delle iniziative di informazione e che rappresentano il personale in forza nelle due Fondazioni padovane).

CARATTERISTICHE LAVORATORI coinvolti nel progetto

FONDAZIONE OIC

FONDAZIONE IRPEA

Età media dei lavoratori impiegati

45, 3 anni

47 anni

Divisione per sesso

83% Donne

17% Uomini

71% Donne

29% Uomini

Nazionalità italiana o meno

85,6% Italiani

98,6% Italiani

Titolo di studio (%)

15% laureati

13% Licenza Media – rimanenti sono Diplomati e/o con attestato di qualifica

27% diploma di scuola media superiore

33% laurea

40% attestato di qualifica regionale

 

LA FORMAZIONE IN AULA: ORGANIZZAZIONE

Assistere in sicurezza-we care about you” parte anzitutto con una lezione “pilota” di otto ore (23 giugno 2016), durante le quali due gruppi di dipendenti della Fondazione Opera Immacolata Concezione (Oic) – che da oltre 60 anni è attiva nel supporto alla longevità ed alle persone fragili in generale – e della Fondazione Istituti riuniti padovani di educazione e assistenza (Irpea) – una delle realtà più significative del padovano nel settore della cura della persona – creeranno “spot” mirati alla sicurezza nel settore socio assistenziale, che richiede comportamenti e azioni molto particolari vista la delicatezza dei compiti cui sono chiamati gli operatori.

In particolare, grazie al supporto del TalentLab, i dipendenti-attori realizzeranno video fra loro contrapposti, che conterranno prima i comportamenti scorretti, evidenziandone le inevitabili conseguenze, poi quelli corretti, che dovranno diventare i modelli per gli operatori socio-sanitari.

LA RAPPRESENTAZIONE DEI FATTORI DI RISCHIO

I 20 dipendenti delle due fondazioni coinvolte si divideranno in gruppi e, guidati dai docenti saranno chiamati al ruolo di sceneggiatori e attori e si concentreranno soprattutto su quattro filoni/traccia rappresentativi dei 4 principali fattori di rischio:

1- la movimentazione dei carichi

2- le differenze culturali e di genere esistenti fra i diversi operatori socio assistenziali

3- rischi biologici o legati all’igiene

4- benessere lavorativo e organizzativo

La formazione sulla sicurezza diventa indispensabile in un settore, quello socio-assistenziale, che richiede attenzioni particolari e accorgimenti speciali per gli utenti/pazienti che vivono situazioni di salute alquanto delicate e che molto spesso non sono autosufficienti.

TEMPI E MODI

I tempi per la realizzazione di tutte le attività occuperanno il biennio 2016-2017, immaginando questo periodo pluriennale come ideale per una efficace realizzazione degli obiettivi del progetto. I 270 lavoratori coinvolti (120 preposti alla Sicurezza, operativi sul campo e 150 lavoratori che fungeranno da personale guida), successivamente alla lezione pilota del 23 giugno p.v., saranno, a partire dal mese di ottobre, suddivisi in 15 classi, per un totale di 8 ore per ogni lavoratore in formazione. Tutti i moduli sono da intendere come formazione avanzata-specialistica, in quanto tutti i corsisti hanno assolto integralmente a tutti gli obblighi ex art. 37 D.Lgs 81/2008.

I 1800 lavoratori delle due Fondazioni saranno comunque tutti coinvolti, mediante le azioni previste dal progetto, soprattutto attraverso la diffusione del cosiddetto Vademecum che raccoglierà le indicazioni e le migliori prassi da seguire, nell’attività lavorativa quotidiana, per prevenire infortuni e malattie professionali.

I PERCHÉ DI QUESTO PROGETTO

Daniela Petrucci, direttore regionale INAIL Veneto: “Da diversi anni la Direzione Regionale INAIL del Veneto collabora con Enti ed Associazioni sul territorio per la promozione e la divulgazione di “buone prassi” di prevenzione per la salute e la sicurezza dei lavoratori. In questo contesto si colloca la nostra disponibilità a collaborare con il Patronato INCA CGILVeneto, coordinatore e proponente del progetto “Assistere in sicurezza-We care about you”, e con gli altri partners istituzionali; l’iniziativa infatti, rivolgendosi ai lavoratori che usualmente si prendono cura degli ospiti anziani, sufficienti e non autosufficienti, delle strutture residenziali in cui prestano la loro opera, vuole in estrema sintesi “portare cura a chi si prende cura” e rientra quindi a pieno titolo nel quadro delle strategie di intervento dell’Istituto. Gli interventi previsti dal progetto, di durata biennale, hanno ad oggetto infatti azioni mirate a promuovere la crescita della consapevolezza, in tema di prevenzione, degli operatori delle varie attività e lo sviluppo della loro percezione dei rischi professionali, specialmente quelli di origine organizzativa o comportamentale, nella convinzione che “mai come nel campo della sicurezza, il rispetto delle regole non debba essere solo rispetto della forma, ma sostanza propria del lavorare insieme”. Ed è proprio questo lo spirito che ha animato in questi anni gli interventi dell’INAIL sul territorio. Le strutture sanitarie coinvolte sono state individuate con l’intento di massimizzare la ricaduta delle attività, poiché ci permettono di rivolgerci a 1800 lavoratori del settore, che saranno destinatari diretti di iniziative di informazione, mentre, tra questi, saranno 270 gli operatori da coinvolgere nelle attività di formazione”.

Anna Maria Bilato, coordinatrice regionale Patronato Inca CGIL Veneto: “Essere promotori di questo progetto ci riempie di grande soddisfazione. Per la prima volta il Patronato Inca del Veneto diventa parte attiva nel promuovere percorsi formativi in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro. Il progetto “Assistere in sicurezza –We care about you”, nasce grazie alla proficua collaborazione di tutti i soggetti coinvolti, uniti dalla volontà di sviluppare politiche di prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro in ambito sanitario assistenziale. L’attività di formazione e informazione che oggi proponiamo rivolge la sua attenzione in particolare ai soggetti deboli, quali i lavoratori stranieri e le lavoratrici. L’utilizzo dell’industrial theatre crediamo sia il mezzo ideale per comunicare e stimolare una cultura della sicurezza più consapevole e proattiva che favorirà nei partecipanti la riflessione e l’elaborazione di proposte in un’ottica di responsabilizzazione individuale. Il Patronato INCA CGIL quindi affianca alla già storicamente consolidata attività di tutela dei diritti dei lavoratori e dei pensionati quella di soggetto dedicato alla prevenzione delle malattie e degli infortuni sul lavoro, prendendosi, come in questo caso, letteralmente “cura di chi si prende cura”.

Liviano Vianello, responsabile di unità operativa semplice medicina del lavoro SPISAL ULSS 16 Padova: “Il progetto che vede coinvolti INAIL, INCA, CGIL, Opera Immacolata Concezione, Irpea e SPISAL Ulss 16 ha l’ambizione di costruire una modalità nuova di formazione dei lavoratori in cui essi stessi siano artefici e protagonisti della prevenzione. In generale in Italia gli infortuni sul lavoro hanno subito da qualche anno un progressivo decremento che però in alcuni settori lavorativi non è stato tale. Se analizziamo per esempio i dati relativi agli infortuni nel settore socio-sanitario, settore in cui collochiamo i lavoratori di OIC e IRPEA, si nota che il trend infortunistico è rimasto stabile, almeno negli ultimi tre anni. Tale dato può essere spiegato almeno in parte in una possibile bassa percezione del rischio e in una necessità di modificare le modalità di formazione dei lavoratori. Se si analizzano le malattie professionali nello stesso settore lavorativo si evidenzia invece un costante aumento del numero di denunce per malattia di sospetta origine professionale, soprattutto di tipo muscolo scheletrico ad indicare la necessità di maggiore attenzione alle problematiche di prevenzione soprattutto nel settore dell’ergonomia e della valutazione del rischio legato all’invecchiamento della popolazione lavorativa. Per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in questo settore (causati in prevalenza da fattori comportamentali) appare quindi fondamentale la formazione degli operatori rispetto al rischio specifico. Ed è inoltre importante che la formazione determini una ricaduta operativa e diventi efficace. Purtroppo questo non sempre succede. Le criticità possono essere dovute ad una modalità di tipo passivo con cui il lavoratore vive la formazione, peraltro prevista ed obbligatoria per tutti i lavoratori e al fatto che spesso l’organizzazione del lavoro non premia i comportamenti virtuosi, anzi spesso determina contraddizioni rispetto ai contenuti della formazione effettuata. L’obiettivo di questo progetto, avvalorato dagli attori coinvolti, è proprio quello di creare un modello di metodologia di formazione innovativa, che coinvolge attivamente le organizzazioni del lavoro e i lavoratori, efficace e che possa essere proposta come “buone prassi”.

Christian Ferrari segretario generale CGIL Padova: Assistere in sicurezza – we care about you” è un progetto a cui teniamo molto, perché si occupa di una fascia particolare di lavoratrici e di lavoratori che operano ogni giorno a contatto con la fragilità degli anziani e dei disabili, ricoprendo un ruolo prezioso per le nostre comunità. Per tanti anni non ci si è resi conto della delicatezza e della fatica fisica e psicologica di questo tipo di professione, che sarà sempre più indispensabile nei prossimi anni, con il progressivo invecchiamento della popolazione e con l’aumento dell’età media degli operatori causato dal mancato ricambio generazionale conseguenza di una pessima legge pensionistica. Per queste ragioni abbiamo deciso di aderire al progetto proposto dall’Inail per organizzare attività di formazione e prevenzione rivolte ai dipendenti del settore socio sanitario privato. A Padova, oltretutto abbiamo realtà di prima grandezza in questo settore. Anche per questo, oltre a portare avanti il progetto Assistenza e sicurezza, abbiamo aperto un punto informativo all’Interno dell’Opera Immacolata Concezione curato dalla Funzione pubblica e dall’Inca per rispondere alle esigenze dei lavoratori, difenderne i diritti, promuovere condizioni di lavoro positive”.

Giovanni Simioni, area salute e sicurezza CGIL Veneto: “Il progetto fonda la sua efficacia nell’unione e nella collaborazione fra soggetti istituzionali quali INAIL, SPISAL, le Fondazioni, il Sindacato e i lavoratori. Il benessere dei lavoratori è l’obiettivo primario e finale del progetto “Assistere in sicurezza – We care about you”. Crediamo nell’efficacia di questa innovativa modalità di formazione, di educazione e sensibilizzazione. L’impatto di una rappresentazione è molto più incisivo di quello di una lezione frontale; in primo luogo è molto più facile individuare nella rappresentazione di una storia qualcosa che già si conosce, quindi trovare un terreno su cui ancorare le nuove informazioni ed imprimerle stabilmente nella memoria. Inoltre il teatro aggiunge una carica emotiva alle informazioni: oltre a favorire il ricordo, l’emozione fa sì che le persone partecipino attivamente all’idea che si vuole trasmettere, fino a farla diventare spunto per nuovi comportamenti. Le persone sono naturalmente propense ad interagire le une con le altre, al contrario di come potrebbero approcciarsi con concetti astratti. Il teatro mette in scena situazioni, persone con una storia e un contesto; per questo risulta facile immedesimarsi, comprendere, ricordare ed agire di conseguenza”.

Ernesto Burattin, direttore Generale Fondazione O.I.C: “La Fondazione OIC onlus vede con grande interesse questo progetto per diversi motivi. È innanzitutto un’occasione di fattiva cooperazione tra Enti istituzionalmente diversi ma con i quali condividiamo però l’interesse per il benessere dei lavoratori. È poi una modalità innovativa di affrontare il tema della sicurezza, cercando soluzioni che superino il paradigma delle “obbligatorietà” quasi autoreferenziali muovendosi invece verso una vera e propria cultura quotidiana della sicurezza, sicuramente efficace nei risultati. Infine è una modalità che permette a regime di costruire una vera e propria coesione sociale tra le diverse parti coinvolte, tutte collaboranti per un obiettivo di “benessere” sia della persona di cui ci si prende cura, sia del caregiver dedicato“.

Stefano Rizzo, direttore Generale Fondazione I.R.P.E.A.: “Innovazione e partecipazione sono le due caratteristiche principali che hanno mosso IRPEA ad aderire con slancio a questo progetto. La sfida è quella di sviluppare nelle persone la convinzione che la sicurezza non è una mera applicazione di un insieme di obblighi né una costruzione di procedure che competono a specifiche figure o funzioni aziendale. La sicurezza coinvolge tutti perché e un modo di svolgere ogni attività lavorativa in tutti i momenti della giornata. Ecco quindi che in un lavoro di relazione, come quello specifico dei servizi di IRPEA (assistenza, educazione e formazione), la sicurezza del lavoro stesso è al contempo contenuto della prestazione e veicolo nel trasferire all’utente la passione del lavoro di cura. Dunque la modalità di formazione sviluppata dal progetto vede i lavoratori “attori” nel vero senso della parola, che testimoniano in prima persona ai colleghi i valori della sicurezza e le prassi operative in modo specifico rispetto alle situazioni che quotidianamente affrontano. L’innovazione sta anche nell’approccio di confronto e condivisione di finalità e obiettivi specifici che ha guidato la costituzione del partenariato che caratterizza questo progetto; in questo le amministrazioni pubbliche competenti supportano un percorso di crescita e di empowerment dei lavoratori, ideato e voluto da un’importante organizzazione sindacale e “incubato” in due radicate e consolidate entità che operano nel privato sociale Veneto.



SCHEDE SOGGETTI COINVOLTI:

inailINAIL Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, è un Ente pubblico non economico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Gli obiettivi dell’Inail sono:

  • ridurre il fenomeno infortunistico
  • assicurare i lavoratori che svolgono attività a rischio
  • garantire il reinserimento nella vita lavorativa degli infortunati sul lavoro
  • realizzare attività di ricerca e sviluppare metodologie di controllo e di verifica in materia di prevenzione e sicurezza.

La tutela nei confronti dei lavoratori, anche a seguito delle recenti innovazioni normative, ha assunto sempre più le caratteristiche di sistema integrato di tutela, che va dallo studio delle situazioni di rischio, agli interventi di prevenzione nei luoghi di lavoro, alle prestazioni sanitarie ed economiche, alla cura, riabilitazione e reinserimento nella vita sociale e lavorativa nei confronti di coloro che hanno subito danni fisici a seguito di infortunio o malattia professionale. L’assicurazione, obbligatoria per tutti i datori di lavoro che occupano lavoratori dipendenti e parasubordinati nelle attività che la legge individua come rischiose, tutela il lavoratore contro i danni derivanti da infortuni e malattie professionali causati dalla attività lavorativa. L’assicurazione esonera il datore di lavoro dalla responsabilità civile conseguente ai danni subiti dai propri dipendenti.

Allo scopo di contribuire a ridurre il fenomeno infortunistico, l’Inail realizza inoltre iniziative di:

  • monitoraggio continuo dell’andamento dell’occupazione e degli infortuni
  • indirizzo, formazione e consulenza in materia di prevenzione alle piccole e medie imprese e agli organi di controllo
  • finanziamento alle imprese che investono in sicurezza
  • ricerca finalizzata alla prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro.

 

incaINCA CGIL L’Inca – Istituto Nazionale Confederale di Assistenza (www.inca.it), istituito per attuare le finalità dell’art.38 della Costituzione Italiana, nasce l’11 febbraio 1945 in occasione del I° Congresso della Cgil. La sua missione è quella di difendere i diritti dei lavoratori, delle lavoratrici e di tutti i cittadini italiani, anche residenti all’estero e contribuire a riformare la legislazione sociale per realizzare un sistema di protezione basato sui principi di uguaglianza e libertà. Nel 1947 una legge dello Stato italiano ha riconosciuto il ruolo e la funzione degli Enti di patronato attribuendo ad essi il compito di assistenza per il riconoscimento dei diritti in base alle normative in materia di: previdenza, salute e benessere nei luoghi di lavoro, infortuni e malattie professionali e prestazioni socio assistenziali. La legge n. 152 del 2001, aggiornando la disciplina degli Istituti di patronato e confermandone le funzioni, ha previsto nuovi campi di intervento. Nel 2008 un nuovo Regolamento ha ulteriormente esteso gli ambiti d’azione così come i decreti ministeriali del 2016. Oggi l’Inca Cgil è il primo patronato in Italia e all’estero per volume di attività; contatta ogni anno oltre 5milioni di persone in Italia e 600mila connazionali residenti all’estero. L’Inca rappresenta una delle quattro verticalità del Sistema Servizi Cgil, composto da Sol (Servizi Orienta Lavoro), Uvl (Uffici Vertenze) e Caaf Centri di Assistenza Autorizzata Fiscale). Inoltre, l’Inca fa parte integrante del Coordinamento patronati (Ce.Pa) insieme a Inas, Ital e Acli che rappresenta la sede unitaria dei maggiori patronati italiani di emanazione sindacale per l’elaborazione di proposte migliorative del sistema previdenziale e di welfare anche nel confronto con gli Istituti di previdenza pubblici italiani.

cgilCGIL VENETO (www.cgil.veneto.it) La CGIL Veneto è una ramificazione regionale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro, la maggiore e la più antica associazione di rappresentanza dei lavoratori e delle lavoratrici attivi e pensionati. Conta sulla forza di 390.000 iscritti organizzati in 7 Camere del Lavoro provinciali di cui una, quella di Venezia, metropolitana ed in 12 federazioni di categoria rispondenti ad altrettanti macro comparti merceologici o socialiHa il compito di dirigere e coordinare le strutture sindacali – Camere del Lavoro e Categorie – presenti nel territorio della regione. E’ un’organizzazione plurietnica di donne e di uomini e promuove la tutela dei lavoratori dipendenti (diretti e somministrati, oltre che contoterzisti), dei parasubordinati, di quelli occupati in forme cooperative ed autogestite, dei disoccupati, inoccupati o comunque in cerca di prima occupazione, dei pensionati e degli anziani che lavorano, residenti o domiciliati nella regione.

ulss16SPISAL – Servizio di Prevenzione, Igiene e Sicurezza negli ambienti di lavoro. Lo S.P.I.S.A.L. è un organo di difesa e promozione della salute dei lavoratori che si propone l’obiettivo di promuovere un’adeguata educazione sanitaria del cittadino e delle comunità, si occupa della prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali in ogni ambito lavorativo e della vigilanza sulla attuazione delle norme di prevenzione. E’ costituito da personale con competenza ed esperienza sia sanitaria sia tecnica che ha il compito di valutare i fattori di rischio per la sicurezza e salute dei lavoratori e le condizioni di disagio sul lavoro, e di valutare l’efficacia delle misure di prevenzione. Lo SPISAL è l’organo di vigilanza per la verifica del rispetto delle norme di legge sulla sicurezza e salute nel lavoro, secondo quanto previsto dal DLgs 81/2008, e svolge attività ispettiva negli ambienti di lavoro con funzioni polizia giudiziaria. E’ possibile per i lavoratori, le aziende, i consulenti e per qualsiasi cittadino, rivolgersi allo SPISAL per chiedere assistenza rispetto a problematiche relative alla valutazione del rischio, alle misure di prevenzione, alla idoneità alla mansione, in generale alla tutela della sicurezza e salute nel lavoro e alle modalità di attuazione della legge, il D.L.gs 81/2008. In particolare è attivo uno sportello dedicato ai Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

irpeaFONDAZIONE I.R.P.E.A. (www.irpea.it) nasce come Ipab (Istituzione pubblica di assistenza e beneficenza) nel 1985 dalla fusione di tre antiche “Opere Pie” che ha consentito il richiamo di diverse potenzialità e ha segnato l’avvio di una lunga e importante opera di riqualificazione operativa e di riproposta di nuovi obiettivi e prospettive di servizio più rispondenti all’evoluzione dei bisogni di welfare del territorio. Alla fine del 2003 I.R.P.E.A. diventa una Fondazione di diritto privato di ispirazione cristiana, senza fini di lucro, che continua le tradizioni e le finalità delle antiche istituzioni originarie. La risorsa vitale di Fondazione I.R.P.E.A. è data dalla professionalità del personale dipendente e dalla disponibilità di strutture adeguate ai servizi offerti. Il valore cardine a cui sono ispirati tutti i servizi della Fondazione è la centralità della persona. In quest’ottica, la relazione di aiuto si costruisce nell’accoglienza, nel rispetto dell’unicità delle storie, nella solidarietà, con la consapevolezza che l’individuo non può essere disgiunto dal sistema di relazioni in cui vive e opera. Fondazione I.R.P.E.A. investe e ottimizza le risorse in attività che garantiscono il benessere individuale, in un’ottica di sostenibilità e coerenza tra risorse economiche e qualità dei servizi offerti, in termini di efficienza e di efficacia. Attualmente i servizi offerti da Fondazione I.R.P.E.A. si rivolgono all’assistenza a persone con disabilità, alla formazione professionale di giovani e adulti, all’educazione dei bambini (scuola Primaria e dell’Infanzia con nido integrato), all’ospitalità di studenti, lavoratori fuori sede, pellegrini e familiari di degenti ospedalieri.

oicFONDAZIONE OIC La Fondazione OIC Onlus (www.oiconlus.it) si occupa da sessant’anni di accogliere persone anziane e fragili attraverso una rete di 13 Centri Residenziali in Veneto, Lombardia e (dal 2017) nelle Marche. Si prende cura di oltre 2.200 Ospiti grazie alla collaborazione di oltre 1.700 dipendenti di 30 nazionalità diverse. Il modello operativo adottato prevede l’assoluta centralità della persona anziana o fragile sulla base di contesti che possano favorire nei limiti del possibile il suo pieno recupero ed inserimento nella comunità. In questo modo la longevità diventa risorsa e non peso per la società. Esempio paradigmatico della vision operativa di OIC è il Centro Civitas Vitae di Padova (www.civitasvitae.it), prima infrastruttura di coesione sociale in Italia, considerata best practice ed esempio a livello internazionale.

17/19 giugno 2016. Torna “IRPEA in Festa”: porte aperte alla cittadinanza!

Dal 17 al 19 giugno TORNA “I.R.P.E.A. IN FESTA” E LA FONDAZIONE APRE le porte ALLA CITTà: stand gastronomici, musica, mostra d’arte e zumbathon®.
Tre giorni di solidarietà per sostenere la costruzione di Ca’ Solare, residenza per persone disabili.
Compleanno per Casa Lombardo e Centro Diurno Santa Rosa.
Leggi tutto

L’INCANTO DEL COLORE apre “IRPEA in Festa 2016″

Da Fondazione I.R.P.E.A. e Maison d’Art di Padova una mostra d’arte “solidale”. Inaugurazione giovedì 9 giugno alle 17.30 in Via Beato Pellegrino, con apertura ufficiale degli eventi per la raccolta fondi “IRPEA IN FESTA”.

Viene inaugurata domani, giovedì 9 giugno alle 17.30 nella sede della Fondazione I.R.P.E.A. in Via Beato Pellegrino 155 a Padova, “L’incanto del colore. Arte e Solidarietà”, la mostra pittorica e scultorea promossa dalla Fondazione con la galleria di arte contemporanea Maison d’Art di Padova. La presentazione dell’esposizione sarà curata dalla presidente di Maison d’Art e critica d’arte Carla d’Aquino Mineo. In mostra artisti del panorama locale e nazionale e  le opere realizzate dalle persone disabili ospiti della Fondazione I.R.P.E.A.

La mostra sarà visitabile durante “IRPEA IN FESTA”, venerdì 10 giugno dalle 17, sabato 18 giugno dalle 16e domenica 19 giugno dalle 10 per tutta la giornata.

Info: www.irpea.ithttps://www.facebook.com/events/232645197117554/
Leggi tutto