Fondazione I.R.P.E.A. è un ente del terzo settore di Padova. La Fondazione è nata nel 1985 dalla fusione di tre storiche I.P.A.B. (Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Be- neficenza) padovane: i “PiiConservatori S. Caterina, Soccorso e Gasparini” (1576), i “PiiIstituti S. Rosa e Vanzo” (1598-1743) e l’ “Istituto Camerini-Rossi” (1869).
Queste istituzioni erano nate con l’intento di sottrarre bambini e giovani a condizioni di abbandono e degrado, offrendo loro un’educazione cristiana, umana e professio- nale, per favorirne il reinserimento sociale e la costruzione di famiglie stabili.
Il ceppo più antico di queste realtà è rappresentato dal “Pio Luogo di Santa Maria del Soccorso“, fondato nel 1576 nei pressi di Pontecorvo dal cardinale Federico Cornaro, vescovo di Padova. Accoglieva giovani donne ripudiate dalle famiglie, considerate “traviate” e a rischio di prostituzione o di morte negli ospizi di sanità, a causa di ma- lattie contagiose.
Un’altra antica istituzione era il “Conservatorio delle Zitelle Gasparini“, sorto nel 1598 grazie a un lascito della famiglia Gasparini e destinato a sostenere ragazze in pericolo di “perdere l’onore”.
Nel 1813, durante le soppressioni napoleoniche, entrambi i conservatori furono chiusi, i beni confiscati e le ospiti abbandonate.
Fu allora che don Antonio Malucello, prete oratoriano originario di Santa Giustina in Colle (PD), cominciò, a partire dal 1818, a riscattare – vendendo i propri beni di famiglia – gli immobili sottratti dallo Stato. Riaprì così i conservatori, riunendoli sotto nuove denominazioni: “SantaCaterina“, “SantaRosa” e “SantaMaria in Vanzo”.
Nel 1866, grazie all’intervento del vescovo di Padova, mons. Luigi Manfredini, le Opere Pie riuscirono a sottrarsi alle leggi di soppressione, grazie alla dimostrazione del loro scopo esclusivamente caritativo e non religioso in senso stretto.
Nel 1876, con le generose donazioni del conte Camerini e dell’abate Francesco Rossi, nacque la “Fondazione Camerini-Rossi” per l’accoglien- za dei “figli discoli e derelitti”.
A partire da quel periodo, Sua Eccellenza il Vescovo di Padova assun- se la presidenza delle Opere Pie per garantirne continuità e integrità patrimoniale, tramite propri delegati alla guida dei Consigli di Ammi- nistrazione, in conformità alla Legge Crispi del 1890 che istituiva le I.P.A.B.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, e in particolare dagli anni Sessanta, i cambiamenti sociali, la diminuzione delle vocazioni religiose, la crisi delle strutture e la perdita di visione unitaria resero sempre più diffi- cile la gestione delle tre I.P.A.B.. Il legame con la comunità ecclesiale padovana divenne sempre più debole, riducendosi a un rapporto isti- tuzionale formale.
La fusione del 1985 diede vita a I.R.P.E.A. riunendo le tre istituzioni inun unico soggetto gestionale. Questo permise di recuperare energie e competenze disperse, avviando un lento ma solido processo di risana- mento economico, riqualificazione dei servizi e ridefinizione delle fina- lità. Tra le prime iniziative della “nuova” I.R.P.E.A. ci fu lo sviluppo di ser- vizi educativi e occupazionali rivolti a persone con disabilità intellettiva.
Con la trasformazione in Fondazione di diritto privato avvenuta nel 2004, è iniziato un percorso di ulteriore rafforzamento, in particolare nell’ambito dei servizi alla disabilità, con l’apertura di nuove strutture residenziali.
Nell’anno 2022I.R.P.E.A.acquisisce la qualifica di Ente del Terzo Settore (ETS) e la conseguente iscrizione al registro unico nazionale degli enti del terzo settore (RUNTS) a seguito delle modifiche allo statuto approvate a fine luglio. Con questa scelta è stata rafforzata la propensione della Fondazione al servizio rivolto alla comunità civile: infatti tutte le attività svolte trovano piena collocazione tra quelle indicate dal codice del terzo settore come attività di interesse generale.
Il valore cardine a cui sono ispirati tutti i servizi della Fondazione è la centralità della persona. In quest’ottica, la relazione di aiuto si costruisce nell’accoglienza, nel rispetto dell’unicità delle storie, nella solidarietà, con la consapevolezza che l’individuo non può essere disgiunto dal sistema di relazioni in cui vive e opera.
Attualmente i servizi offerti da Fondazione IRPEA-ETS raggiungono un’utenza di circa 1.500 persone nel territorio di Padova e provincia e si rivolgono all’assistenza e integrazione di persone con disabilità in un’ottica di inclusione (centri diurni, comunità alloggio, gruppi appartamento, sostegno domiciliare), all’educazione dei bambini (scuola Primaria e dell’Infanzia con nido integrato), all’orientamento, inserimento lavorativo e formazione professionale di giovani e adulti, all’ospitalità di studentesse e lavoratori fuori sede.
